Ancarfull time

Una pausa tra un pensiero e l'altro, giusto il tempo di un sogno
sabato, 04 luglio 2009

DSCN0400senzaparole
postato da: greamer alle ore 11:27 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 01 luglio 2009

tienimi nel bozzolo


tienimi nel bozzolo
non importa se mi ami
fammi stare chiusa dentro
ovattata di geloso dolcemiele
con gli occhi stretti stretti
a respirare il tuo odore
non importa se mi parli
fammi pure aspettare
avvolta di braccia e di torace
del tuo profumo aspromaschile
calorosa di fianchi
fammi sentire il tuo sangue
dirompente fluire
e il tuo corpo sconfinato
rifugio nascondiglio
fammici rincasare
dopo il cammino senza sosta
chiudimi tutto fuori
al di fuori di noi
non importa se mi ami
fammi stare chiusa dentro

donnatristeim3ru9
postato da: greamer alle ore 14:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poesie, stati danimo
domenica, 28 giugno 2009

nell'amarsi


nell'amarsi
contesi i pensieri
le attese
solcati i passi  del desiderio
 derubate le aspettative e le risorse
rimaste  le gocce del miele dell'eternità
fragili trasparenti dorate e caduche

nell'aprirsi un varco
  il sole dà speranze di caldo


sipario
postato da: greamer alle ore 20:42 | link | commenti | commenti
categorie: poesie
sabato, 27 giugno 2009

ancora sul povero paco....

negli equilibri instabili dell'esistenza umana basta l'inserimento di un elemento "anomalo" per far crollare tutto e rivelare a che livelli di meschina grettezza possono arrivare le persone quando il loro stato di coscienza è inversamente proporzionale al loro conto in banca o al loro intelletto.
nella  vita "condominiale" che si reggeva sulla falsità dei sorrisi con retro di pugnalate e sui pettegolezzi di borgata è bastato l'arrivo di Paco, il mio gatto adottivo, per sconvolgere il fragile meccanismo e rivelare le grette bassezze di tanta gente che mi vive intorno.

ci sono vicini che urlano da mattina a sera che tengono la tv a 10.000 decibel...
altri con l'imprinting di zitelloni acidi che quasi si fanno il segno della croce incontrandoti, che bisbigliano quando passi,che stanno dietro le persiane chiuse a curiosare tutto il giorno tranne quando vanno in chiesa a pregare chi e cosa mi chiedo io?..
altri che fanno urlare i bambini dalle vocine acute sotto la tua finestra alle sette del mattino sbattendo i bidoni dell'immondizia come tamburi come nel gioco delle tre carte (apro e sbatto il primo poi apro e sbatto il terzo poi il secondo ancora il primo...)
altri che hanno i cani che abbaiano al rintocco delle campane o al volo del calabrone o al passaggio di un barbone o al suono dell'aeroplano, del tuono, del merlo, del tordo, del fantasma del louvre....
altri che si arrogano il diritto di dirti cosa devi fare tu in casa tua secondo loro...
altri che ti passano sui piedi da tredici anni senza salutarti mai e che poi quando hanno bisogno di citofonano a mezzanotte o alle sei e trenta per farti aprire il portone....
ecc ecc ecc

tutti costoro si sono arrogati il diritto di vietarmi il permesso di far uscire paco perchè:

hanno paura di essere azzannati (proprio tale parola)
hanno messo fuori  il canarino per primi e quindi paco da buon secondo deve rinunciare
hanno la bambina ansiosa e il gatto nero e bianco la può traumatizzare
hanno il cane che sennò abbaia
hanno da proteggere l'estetica del palazzo
hanno da proteggere la terra nei vasi che non innaffiano (li bagno solo io)del cortile che non scopano (lo spazzo solo io)
hanno da proteggere la bicicletta che potrebbe subire lo sfioramento del pelo di paco
hanno da ............

ora capirete perchè voglio cambiar casa!!!paco nel forno



postato da: greamer alle ore 16:30 | link | commenti | commenti
categorie: riflessioni, paco the best
mercoledì, 24 giugno 2009

pensieri di viaggio:

...a Santorini il mondo si ferma sulla caldera alle otto di sera. è il tramonto. la trasformazione del sole da oro in fuoco fino ad annullarsi in mare e sconfinare nella dimensione blu della notte. qui, in quest'unione, tutto si ferma. è la morte quotidiana del giorno. in quel punto rosso di mezzo dove senza accorgertene lasci cadere i pensieri, le fatiche, le apprensioni e ti abbandoni all'incandescenza che scompare e si liquefa nel blu violaceo. facendoti mancare il respiro e spuntare due piccole lacrime sul bordo delle ciglia. senza parole.

..le cose prendono distanza al momento della partenza. da sole. tutto ciò che sembrava appartenerti all'inizio per affinità o scoperta, ora ti appare diverso. sembra che ti chieda di essere lasciato al suo posto. lì, nello stasso punto dov'era quando lo hai visto giungendo da lontano. è come se ti chiedesse di essere messo lì, a formare "l'attesa". quell'attesa lunga e palpitante e sconcertante a volte che ti coglierà certamente  là, dove sei  diretto. là, dove proverai quel vuoto crudo e struggente. là, dove proverai, impellente e acuta, la voglia di tornare ..



...mi piaci in questo caldo di giugno. ritagliato nell'ombra del muro. tra il bianco della casa e il blu del cielo. mi piaci quando guardi senza vedere, solo per lasciare andare gli occhi nell'infinità del mare. senza farti catturare da un richiamo, da un perchè. solo perso nella dimensione pura di questo caldo di giugno, fugace e puro....

....già, come il verde ondeggia qui davanti. a perdita vanno lontani i rumori che sanno ancora di città. l'erba che sa di mattino, di buono, di sole. una lepre mi è passata accanto senza paura. le orecchie tese e gli occhi furbi parlavano di curiosità, per fortuna breve. in fondo la mia umana presenza segna pur sempre pericolo. sapere che c'è ancora la possibilità di tutto questo fa bene. ma si, è una piccola lepre, nient'altro. no, è molto, il suo passaggio sulla crina della campagna. fa godere della differenza. fa guardare meglio la luce e l'ombra. fa passare la fretta di pensare e pensare. fa seguire il volo di un insetto. fa rinascere lo stupore. quella specie di primitiva naturalezza di cui ormai non portiamo più nell'anima, il segno....
tramonto solo cielo 4
postato da: greamer alle ore 14:32 | link | commenti | commenti
categorie: viaggi, riflessioni, ricordi
domenica, 21 giugno 2009

pensieri di viaggio: folegandros

 

Pensieri su folè

 

 

 

Nel  castro le case si stringono, si aggrappano l’una all’altra. Il bianco imprime una difesa di luce. Tutto è come se succedesse dietro le porte, dietro le finestre, dietro le tende svolazzanti.. dietro il silenzio…  vicolo mikonos azzurro

 

I gatti sono tanti. Escono silenziosi dai vicoli. Si avvicinano lentamente e ti osservano. Hanno code lunghe, alzate in aria. Credo che siano “osservatori celesti “, coloro che curano il mantenimento della pace sull’isola…DSCN0419

 

Di giorno cerchi di sfuggire alla luce accecante. A volte però devi soccombere, fermarti e lasciarti avvolgere, proprio come fanno i tavolini spogli, immobili sotto il sole….tavolino1

 

Le spiagge si raggiungono percorrendo sentieri attorcigliati alla roccia in un silenzio fatto di terra secca e arbusti profumati. In fondo ci sono squarci di bellezza blu che ti spingono a proseguire. Le calette solitarie, ognuna diversa dall’altra, si rimpiangono alla sera, risalendo piano. ognuna con un diverso grado di nostalgia…crepuscolo

 

Al crepuscolo la luce diventa calda e rosa e si stempera ovunque, perfino il bianco assoluto delle case si arrende e cede all’abbraccio della sera…

 

 

Il mulino rappresenta il tempo. Quando le pale girano muovono un’esistenza. Senza le pale tutto si ferma e resta immutabile. Proprio come l’eternità…duneblu

 

Ti siedi in piazza e lasci che il meltemi ti soffi intorno. Nelle parole della gente passano i sogni, gli affetti, le malinconie. Eppure è nuovamente il vento improvvisamente ritorna e si porta tutto via…sedie ritocc.

 

Ci sono chiese ovunque. A volte sono addirittura attaccate una all’altra, quasi a voler raddoppiare l’intenzione di parlare con Dio. Il pope tira frettolosamente le corde delle campane e poi sparisce nella sua stessa ombra scura per andare a pregare…onde di bianco 2

 

Il bianco è ovunque. La luce così forte e chiara ti induce ad isolare i pensieri, focalizzandoli nel silenzio dell’ombra. Nella frescura dei vicoli non c’è nessuno, ad eccezione dei gatti e del loro passaggio regale....DSCN0460

 

Il tempo ha fatto accumulare  strati di bianco sui muri. I graffi, le crepe, i movimenti delle pietre

 creano dei veri e propri quadri. E in quell’astrazione bianca, pura e quasi assente lasci vagare a modo loro i pensierivicolo di mikonos

 

arrivi in cima zigzagando sulla collina. L’aria spazia intorno a te. il solo custode, invisibile, che si preoccupa di riordinare la quiete è il vento. Tutto il resto è assente….karpathos

 

postato da: greamer alle ore 14:13 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: viaggi, riflessioni
martedì, 16 giugno 2009

l'afa gaudente della sera

nella sera che scorre in un'afa lenta e gaudente le parole non hanno bisogno di orpelli o di sensi. scivolano senza ordine così come la birra che scava percorsi freddi nella gola. è bello allungare le gambe fuori dal tavolino pestando la ghiaia calda che timbra la discesa del sole dietro il vecchio muro di pietra dove l'edera scoppia di salute e di verde. mi sento uguale. a cosa, a chi?
al vecchio con la camicia azzurra che guarda le carte e lì ci vede il suo mondo quotidiano senza preoccuparsi del resto della vita.
alla ragazza "forata". i suoi piercings si aggrappano al naso, alle orecchie, agli occchi, verdi e chiari e ghiacciati, alle labbra. mitragliano il colorito bianco della sua pelle, ma così d'altronde lei vuole e lei crede che sia il vero senso della sua esistenza.
al marocchino che porta le sedie, una sopra l'altra, come un giocoliere nel deserto , passando tra le ombre delle palme da dattero e il bianco della sabbia.
mi sento uguale a me quando sono diversa e mi sento un'altra quando sono me stessa. mi sento qui come se fossi altrove e pensassi di essere un'altra.
le  griglie di ferro seriose  alle finestra sono prese in giro dai gerani  che scoppiano di petali rossi. ricordo che da bambina li staccavo per appiccicarli alle unghie come fossero smalto vistoso per poi staccarli in fretta prima di entrare in casa con lo sguardo di pulcino accaldato dalla giornata di mare. c'era la stessa afa gaudente che gonfiava i letti con le lenzuola abbassate e la bottiglia d'acqua sul comodino. era bello bere di notte quando l'arsura ti svegliava rubandoti alle passeggiate astrali e stropicciare il cuscino, come ora sfrego la ghiaia con i piedi ,pensando di essere un nomade in sosta. solo in sosta a bere.....

crepuscolo
postato da: greamer alle ore 19:32 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: piccole storie
sabato, 13 giugno 2009

con parole difficili da scordare

 

 

Viene voglia di bagnarsi nel vapore

 del mattino

giù per  le scale con i segni della notte

sul viso

mentre il giorno  nasce nei vicoli

e poi sparisce in forma  di sabbia

 attracco blu per farsi  sentire anche lontano

con parole difficili da scordare

 

 

 

postato da: greamer alle ore 19:42 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: poesie
mercoledì, 10 giugno 2009

Favignana


in un'isola si vive una dimensione unica. il senso di appartenenza ad una  terra circondata dal mare fa si che tutto acuisca la sua identità. i colori e le luci presentano contrasti decisi. l'azzurro è accecante. non è quieto, non è fresco, non è minore. diventa forte e intenso. sia nel cielo che nel mare.  le ombre invece, piuttosto rare, hanno un'odore di terra madre, accoglienti e silenziose. il vento non tace tranne in qualche pausa in cui ti permette di scoprire suoni sperduti di animali lontani, di campanelle, di falchi stridenti in volo mentre sul mare è il regno dei gabbiani. sono loro a farsi sentire, crepitando dalle onde a riva.
mentre ti addentri tra le case e nei vicoli tutto sembra sfuggirti, a te, turista del giorno o della settimana, perchè diverso, perchè assolato, perchè antico, perchè "chiuso" nel castro esistenziale isolano....e allora non puoi fare altro che rubare quella sensazione magica con la macchina fotografica. è lei, la ladra curiosa, che ti permette di sentirti dentro il castro per sempre....piedi nomadi in turchese
postato da: greamer alle ore 13:27 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: viaggi
domenica, 31 maggio 2009

estate



arrivano alla gola

le carezze ventilate
dell'estate

mentre passano le rondini
in forme angolari
scrivono    in cielo pensieri assenti

evolo2  vuote leggerezze
che non fanno male
postato da: greamer alle ore 18:10 | link | commenti | commenti
categorie: poesie, stagioni