



Pensieri su folè
Nel castro le case si stringono, si aggrappano l’una all’altra. Il bianco imprime una difesa di luce. Tutto è come se succedesse dietro le porte, dietro le finestre, dietro le tende svolazzanti.. dietro il silenzio… 
I gatti sono tanti. Escono silenziosi dai vicoli. Si avvicinano lentamente e ti osservano. Hanno code lunghe, alzate in aria. Credo che siano “osservatori celesti “, coloro che curano il mantenimento della pace sull’isola…
Di giorno cerchi di sfuggire alla luce accecante. A volte però devi soccombere, fermarti e lasciarti avvolgere, proprio come fanno i tavolini spogli, immobili sotto il sole….
Le spiagge si raggiungono percorrendo sentieri attorcigliati alla roccia in un silenzio fatto di terra secca e arbusti profumati. In fondo ci sono squarci di bellezza blu che ti spingono a proseguire. Le calette solitarie, ognuna diversa dall’altra, si rimpiangono alla sera, risalendo piano. ognuna con un diverso grado di nostalgia…![]()
Al crepuscolo la luce diventa calda e rosa e si stempera ovunque, perfino il bianco assoluto delle case si arrende e cede all’abbraccio della sera…
Il mulino rappresenta il tempo. Quando le pale girano muovono un’esistenza. Senza le pale tutto si ferma e resta immutabile. Proprio come l’eternità…
Ti siedi in piazza e lasci che il meltemi ti soffi intorno. Nelle parole della gente passano i sogni, gli affetti, le malinconie. Eppure è nuovamente il vento improvvisamente ritorna e si porta tutto via…
Ci sono chiese ovunque. A volte sono addirittura attaccate una all’altra, quasi a voler raddoppiare l’intenzione di parlare con Dio. Il pope tira frettolosamente le corde delle campane e poi sparisce nella sua stessa ombra scura per andare a pregare…
Il bianco è ovunque. La luce così forte e chiara ti induce ad isolare i pensieri, focalizzandoli nel silenzio dell’ombra. Nella frescura dei vicoli non c’è nessuno, ad eccezione dei gatti e del loro passaggio regale....
Il tempo ha fatto accumulare strati di bianco sui muri. I graffi, le crepe, i movimenti delle pietre
creano dei veri e propri quadri. E in quell’astrazione bianca, pura e quasi assente lasci vagare a modo loro i pensieri
arrivi in cima zigzagando sulla collina. L’aria spazia intorno a te. il solo custode, invisibile, che si preoccupa di riordinare la quiete è il vento. Tutto il resto è assente….

Viene voglia di bagnarsi nel vapore
del mattino
giù per le scale con i segni della notte
sul viso
mentre il giorno nasce nei vicoli
e poi sparisce in forma di sabbia
per farsi sentire anche lontano
con parole difficili da scordare

vuote leggerezze